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‌Paddock, dal 1957

La società Paddock, azienda leader nella gestione dell’automotive, volendo affrontare questo particolare momento con la massima professionalità, grazie anche a tecnologie sempre più innovative, ha potenziato l’utilizzo di “GENERATORI DI OZONO” per il trattamento e la sanificazione degli ambienti.

Come funziona l'ozono

La produzione dell'ozono e la sua azione ossidante

Il metodo di produzione ozono più comune è l’effetto corona.

Generalmente, un flusso di aria secca o ossigeno viene fatto attraversare da una scarica elettrica ad alta tensione.

La scarica elettrica rompe la stabile molecola di ossigeno e forma due atomi di ossigeno. Questi atomi si possono combinare con le molecole di ossigeno per formare l’ozono.

L’ozono prodotto viene attratto da tutte le sostanze organiche che incontra. Nello specifico, le sue molecole ossidano la parete della cellula creando dei fori che portano alla lisi cellulare.

L’ozono è un germicida ad ampio spettro efficace contro batteri, patogeni, lieviti e muffe, oltre che contro virus e protozoi.

Rispetto ad altri prodotti disinfettanti normalmente utilizzati, non si è riscontrato uno sviluppo di resistenze alla disinfezione con ozono da parte dei microorganismi: ciò è probabilmente dovuto al suo meccanismo di azione che prevede la distruzione della membrana cellulare (lisi).

Una volta espletata la propria azione ossidante, l’ozono si riconverte in ossigeno.

L’ozono viene infatti creato direttamente nell’ambiente da purificare e dopo aver bonificato il volume di trattamento si decompone spontaneamente tornando allo stato originale, cioè ossigeno: senza lasciare sottoprodotti nocivi in ambiente.

Il suo potente potere antisettico permette l’eliminazione di batteri e l’inattivazione dei virus difficilmente attaccabili con altri metodi.

Riassumendo, i vantaggi fondamentali dell’ozono sono:

  • efficacia ossidante e sanificante su tutte le superfici e gli ambienti
  • tempi di azione estremamente ridotti
  • nessuna formazione di residui tossici e inquinanti secondari
  • breve emivita, cioè scomparsa totale di agenti tossici e aggressivi

Certificazioni

Attestati e riconoscimenti di qualità nell’utilizzo dell’ozono.

Italia

Il Ministero della Sanità con protocollo del 31 Luglio 1996 n. 24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

Il trattamento e la sanificazione degli ambienti con l’ozono, in aggiunta alla normale attività specifica, garantisce l’eliminazione totale di virus e batteri.

Comunità Europea

In Europa l’utilizzo di ozono ai fini alimentari è stato introdotto nel 2003, per la disinfezione e sterilizzazione durante i processi d’imbottigliamento dell’acqua. Infatti, la Direttiva 2003/40/CE della commissione EFSA del 16 maggio 2003 ha determinato l’elenco, i limiti di concentrazione e le indicazioni di etichettatura per i componenti delle acque minerali naturali, nonché le condizioni d’utilizzazione dell’aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e delle acque sorgive. In particolare, come si evince dalla direttiva 80/ 777/CEE modificata, secondo l’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), è prevista “la possibilità di separare il ferro, il manganese, lo zolfo e l’arsenico di alcune acque minerali naturali mediante un trattamento all’aria arricchita di ozono, con riserva di valutazione di questo trattamento da parte del comitato scientifico per l’alimentazione umana e dell’adozione delle condizioni di utilizzazione da parte del comitato permanente della catena alimentare e della salute animale”.

USA

In seguito alla documentazione fornita dall’EPRI (Electric Power Research Institute) e da un gruppo di esperti che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza dell’ozono nella lavorazione e conservazione degli alimenti, il 26 Giugno 2001 la FDA, organismo della United States Department of Health and Human Services, ammette, a convalida della compatibilità dell’ozono con le attività umane, l’impiego di ozono come agente antimicrobico in fase gassosa o in soluzione acquosa nei processi produttivi (trattamento, lavorazione, conservazione) di alimenti come carne, uova, pesci, formaggi, frutta e verdura. In particolare il documento 21 CFR parte 173.368 (registro n°00F-1482) ha etichettato l’ozono come elemento GRAS (generally recognized as safe) ossia un additivo alimentare secondario sicuro per la salute umana.

Canada

Nell’acqua di lavaggio (e nel ghiaccio) la quantità di ozono non può superare i livelli minimi necessari per ridurre la carica batterica; se usato per acqua potabile deve essere indicato sull’etichetta. L’ozono non può essere usato per aumentare i tempi di conservazione dei prodotti.